Quello che vedi su Instagram non è [tutto]reale

Lo percepiamo tutti: oggi pare che tutti siano su Instagram . Che si tratti di tua mamma, di tuo zio o della tua amica… Nessuno che non abbia un profilo Instagram.

Al contrario di Facebook, Instagram è diventato il canale principale in cui le persone si esprimono e si presentano online. È [quasi] diventato un pannello pubblicitario per le vite che conduciamo.

Tuttavia sorge spontanea una domanda: quello che pubblichiamo su Instagram è un vero riflesso di come viviamo le nostre vite?

Non sono così sicura che lo sia. Per me, Instagram si è trasformato in qualcos’altro. Non dice davvero ciò che sei, invece è un modo per mostrare agli altri ciò che vuoi percepiscano di te.

Pubblicando istantanee delle nostre vite online, stiamo scegliendo in modo selettivo quali momenti della nostra vita vogliamo rivelare agli altri. È improbabile che qualcuno pubblichi un’immagine o un video di se stessi senza pensare alla location, alla posa, agli hashtag o altro.

Una casa e un’auto erano il modo in cui ti presentavi al mondo nel ventesimo secolo, ora, sono le immagini che pubblichi su Instagram che, nel ventunesimo secolo, ti presentano dinanzi al mondo.

Pubblicando solo una piccola parte delle nostre vite online stiamo solo rivelando ciò che vogliamo rivelare.

È simile a quello che è successo quandovsi andava in vacanza prima dei social. Stampavi solo metà delle foto presenti nel rullino, il resto è troppo brutto e/o noioso far vedere agli amici nell’album.

Instagram può essere popolare e divertente, ma non è rappresentativo della nostra vita nel suo complesso.

Una tela vuota

Quando apri Instagram hai una tela bianca con cui giocare. Puoi scegliere quello che vuoi pubblicare sulla piattaforma. Decidere come presentarsi al mondo intero dipende solo da te.

Non importa chi segui su Instagram, nessuno è trasparente al 100% sulla piattaforma.

Chi non vuole essere visto, come minima difesa, non apre un profilo Instagram.

Pubblichiamo quello che vogliamo vedere per prima noi stessi. . Quel bodybuilder o quella food blogger che segui possono sembrare super felici nelle foto ma, fuori dalle mura di Instagram, la realtà potrebbe essere molto diversa.

Potrebbero attraversare disordini alimentari, una rottura sentimentale, problemi familiari, nessuno dei quali sarà pubblicato e visibile nelle immagini postate su Instagram.

La piattaforma è una maschera attraverso la quale ci presentiamo al mondo.

Come copywriter e social media manager lo so fin troppo bene. Le immagini che prendo durante i miei lavori riflettono solo un certo aspetto dei miei clienti. Ovvero: posto solo una la parte che voglio che le persone vedano.

Un esempio: le foto delle vacanze

instagram-travel

Esempio:

Questo è il posto in cui sono stata: Marocco! Attrazioni uniche in varie città o luoghi strani che mi sono ritrovata a vedere. Le foto postate riflettono l’immagine che voglio presentare alla società, voglio trasmettere il divertimento e la spensieratezza che hanno caratterizzato il tempo durante i mio viaggio.

Ciò che non riflettono le foto è la “cruda” realtà, ovvero la parte meno attraente e affascinante dell’esperienza. Le immagini non mostrano la guida sfiancante, in un rottame d’auto, di 5 ore per arrivare a destinazione. Non ho pubblicato un’esperienza negativa che quasi quasi mi faceva avere un attacco.

Né ho pubblico quando sono stata seduta in un bar a lavorare per 3 o 4 ore invece di girovagare per la città. Se guardi solo le mie foto, daresti per scontato che mi stavo divertendo da sempre, ma questa non è la realtà ed è una percezione distorta di quello che stavo facendo davvero.

Instagram è uno strumento meraviglioso per mostrare le nostre foto e le vite al mondo, ma dobbiamo stare attenti a non prendere tutto ciò che vediamo per oro colato.

Tu non sei quello che pubblichi

Molti sono ossessionati dal proprio aspetto su Instagram. Ossessionati dall’idea:“quali immagini pubblicare?”. Gli hashtag e le didascalie sono sempre attentamente studiate per ottenere più cuoricini e commenti.

Tuttavia, sappiamo che in fondo le cose sono molto diverse nella realtà.

A parte le belle immagini e le didascalie di autopromozione, le nostre vite non tutte rose e fiori. Spesso siamo più insicuri, diversi dall’immagine di sicurezza propagandata su Instagram.

Si vive spesso in una bugia

I social media sono una maschera, e quando incontri quella persona nella realtà, la maschera cade, non importa che si tratti di un conoscente o di un vip.

Quello che pubblichiamo online non equivale a quello che siamo. Dobbiamo ricordare che Instagram è una piattaforma progettata per condividere foto e video. Non è pensato per essere un annuncio di noi stessi al mondo.

Non sto dicendo che non si deve pubblicare ciò che si vuole su Instagram. Anzi, io lo faccio sempre… Come tutti! Devi sono essere cosciente che ciò che pubblichi non riflette la tua vita. Riflette solo ciò che vuoi che rifletta. Non è un gioco. Non c’è un modo per vincere su Instagram, è solo un’App in cui le foto e i video fanno da padrone.

Ricordando questo, non cadremo nella trappola del narcisismo e al “delirio di figaggine“. Dobbiamo ricordare che dietro le foto c’è una persona che è molto simile a te e a me, non importa si voglia provare il contrario.

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