La differenza tra blogger e copywriter

Oggi pare che tutti possono essere blogger o copywriter, basta avere un sito e cominciare a creare contenuti.

Le persone scrivono online per raggiungere un pubblico più ampio e per farlo esprimono i loro pensieri, opinioni e competenze.

Ma qual è la differenza tra il blogger e copywriter?

La domanda sembra semplice ma non lo è, c’è ancora molta confusione tra queste due figure dell’universo del web.

In questo articolo confronto due delle più popolari modalità di scrittura di oggi: blogging e copywriting. Una volta conosciuta la differenza, puoi utilizzare questi stili per rendere la tua scrittura e il tuo sito Web ancora migliori!

Blogger

Una dei modi più popolari di scrittura online è il blog. Qui l’autore scrive post regolari in un tono informale e li pubblica questi articoli su dei cms, come WordPress. Chi scrive può scegliere l’argomento e il settore di interesse di cui trattare. Il blog è una piattaforma colloquiale in cui i lettori possono connettersi con l’autore.

In genere i blogger cercano di catturare l’attenzione dei lettori [passivi] con frasi brevi e dirette, capaci di sostituire paragrafi lunghi e noiosi. Il testo è pensato per essere accessibile e facile da leggere.

Il blogging può sembrare un’evoluzione insignificante della forma scritta, ma è il contrario: si tratta di una vera e propria rivoluzione. Il blogger adesso è diventata una professione.

Da anni ormai le aziende usano i blog per connettersi meglio con il loro pubblico. Il blogging consente a chi scrive di stabilire una connessione emotiva con i lettori.


Copywriting

Il copywriting è definito da Wikipedia* come “L’atto di scrivere un testo a scopo pubblicitario o per altre forme di marketing. La copy è il contenuto scritto che mira ad aumentare la consapevolezza del marchio con il fine di persuadere una persona o un gruppo a intraprendere azioni precise”.

Oggi il copywriting è uno dei lavori di scrittura online più comuni e richiesti. Siti web come Flex Jobs, Fiverr, UpWork e Freelancer offrono moltissime opportunità per i copywriter di di trovare lavori.

In termini di marketing, il copywriting è un’abilità utile da padroneggiare per rendere il testo più accessibile, “attraente” e per guadagnare di più. Tuttavia, proprio come per i post dei blog, questo metodo di scrittura deve essere affinato e levigato.

Essere copywriter non è scrivere annunci sensazionalistici. Ci vuole molta pratica e costanza per diventare bravi.

Prendi ad esempio David Ogilvy, famoso direttore pubblicitario riconosciuto come “The Father of Advertising“. Pare che sia lui la figura che ha ispirato i creatori di Don Draper per Mad Med.

Ogilvy rese popolare l’arte del copywriting negli anni ’50 e ’60. È famoso per aver ideato diversi slogan e titoli che vendevano in modo soft prodotti e marchi.

Nel 1972, Ogilvy scrive le 38 linee guida essenziali per creare una pubblicità che vende. Ha sottolineato che la tra le cose più importanti a cui pensare c’è il posizionamento del prodotto per il pubblico.

Con lui muore il copywriting “urlato”, quello che senza fronzoli ti di dice “compra”.

Cosa significa pensare a come può o deve posizionarsi un prodotto? Per trovare la risposta, considera queste domande fondamentali:

Dovresti posizionare una bibita gassata come Schweppes come un ingrediente di cocktail alcolici per adulti o una bibita per bambini?

Dovresti posizionare la Dove come prodotto per la pelle secca o un prodotto che pulisce le mani?

Ecco le domande essenziali che hanno determinato il successo di queste aziende multinazionali.

In un mercato così competitivo, l’uso di una copy accattivante, semplice e diretta è sottinteso. Questi elementi aiutano a vendere il tuo prodotto, il tuo brand e te stesso.

Un grande blogger può scrivere all’infinito, fino a farsi a sanguinare le dita, ma è dalle dalle abilità del copywriter che si può creare o distruggere il successo complessivo del blog.

La domanda è: quando usare strategicamente il blog per un’azienda, un’associazione, un profilo personale o un brand?



*traduzione dalla versione inglese di Wikipedia

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