Francesco Margherita: la semantica applicata alla seo

Francesco Margherita, consulente SEO sin dal 2007, in molti lo conoscono come chi ha applicato la semantica alla Seo.

Il suo blog è SeoGarden.net, di recente è uscita la seconda edizione del suo libro “Manuale di SEO gardening” in cui c’è scritto come creare dei contenuti in ottica SEO stando attenti anche alla semantica.

Francesco è diventato ormai un punto di riferimento per chi lavora sui contenuti web.

Scrivere per i lettori significa intercettare i loro bisogni, desideri ed aspirazioni. Per questo motivo non bisogna mai dimenticare i motori di ricerca.

Francesco Margherita non è solo un Seo Specialist, infatti è anche formatore e studioso di semantica. Il suo gruppo Facebook “Fatti di Seo” è tra i più seguiti in Italia nel settore della Seo.

 In molti ti leggono e ti seguono ma ti dispiace dire ai nostri lettori cosa fai?

Principalmente mi occupo di coltivare ortaggi. Abbiamo anche alberi da frutta e ulivi, ma fanno quasi tutto da sé. Gli ortaggi invece richiedono molta più attenzione, un po’ come la SEO che invece faccio per hobby. Poi c’è la mia grande passione, la musica: produco musica elettronica solo per me e suono la batteria in due band, una pop triste e l’altra progressive allegra con brio. Incredibile quante cose si riescono a fare abitando in aperta compagna.

1. Quando hai iniziato a occuparti di Search Engine Optimization e cosa ti ha spinto a fare questo per vivere?

Ho iniziato alla fine del 2007. Un amico mi tirò dentro all’improvviso proprio nel momento in cui le web agency cominciavano a crescere sugli alberi. Meno di un anno dopo ci saremmo beccati in fronte la crisi economica più devastante dal ’29… e vabbè. Quando cominciai a capire i processi e i meccanismi di attribuzione di ranking non potei fare a meno di rapportarli agli studi sociali da cui provenivo. Mi innamorai della SEO perché intravidi la disciplina come un tentativo di mettere ordine nel caos. Poi capii che la SEO stessa era un dipinto impressionista dello stesso caos universale che aveva generato tutto, ma lasciamo perdere.

2. Qual è il tuo consiglio per gli specialisti SEO per acquisire e mantenere i clienti?

Ci sono due strade, la prima è specializzarsi su di un segmento di mercato in particolare e farsi riconoscere per essere bravi a fare SEO in quello, la seconda è curare il proprio personal branding partecipando alle discussioni online e aggiungendo valore nel tuo mercato di riferimento. Poi sì, puoi avere un buon posizionamento su Google, ma tirando le somme non vale quanto il passaparola.

3. Hai mai avuto un cliente per cui non sei riuscito a portare i risultati desiderati? Se sì, come hai gestito la situazione?

Non puoi fare sempre un buon lavoro. Quando come me hai seguito centinaia di progetti nel corso degli anni, va da sé che ti porti dietro un numero di insuccessi nemmeno troppo piccolo, ma fa parte del gioco. L’importante è essere sempre molto chiari con le persone che seguiamo e fornire tutte le informazioni utili a prendere decisioni. I SEO non devono essere maghi che tirano fuori soluzioni improvvise, ma professionisti che accompagnano i loro clienti passo. passo, giustificando le proprie scelte e discutendole con chi mette i soldi. Le black box non vanno da nessuna parte.

4. Quali Tools ti senti di raccomandate come must nell’arsenale di ogni specialista SEO?

Io utilizzo Semrush sia perché sono il loro brand ambassador per l’Italia, sia (soprattutto) perché il lavoro di sviluppo dietro la suite è davvero incredibile. Nel corso degli anni hanno sviluppato più software che fanno davvero la differenza rispetto a keyword research, analisi tecnica, ultimamente addirittura all’analisi dei log del server. Irrinunciabile! Allo stesso tempo utilizzo Screaming frog che continuo a ritenere indispensabile per gli audit.

5. Hai oltre 4000 mila “like” su Facebook. Puoi svelarci come riesci a costruire un pubblico così vasto?

Ahah, non credo siano tanto importanti quei 4.000 like sulla pagina (che nemmeno tengo aggiornata) quanto gli oltre 24.000 membri del gruppo dei Fatti di SEO, lanciato nel 2014 ed oggi punto di riferimento sulle discussioni di settore. Il segreto per ottenere un riscontro di questo tipo è semplicemente mettere un piede davanti all’altro, innescando meccanismi di ripetizione virtuosi e tali da generare nelle persone l’attesa di appuntamenti da non perdere. Si tratta di essere disponibili, di fare e fare ogni giorno.

6. Sono una lettrice abituale del tuo blog, Seogarden, e mi piacciono davvero i tuoi post ben studiati e utili. Qual è la tua strategia di creazione per i tuoi contenuti per il blog?

A me piace molto corredare il post scritto con il post video. Molti dei miei articoli migliori sono corredati con un video YouTube in cui spiego grossomodo le stesse cose. Quando come me hai una bella faccia da pagliaccio, fare video è quasi un dovere morale.

7. Quante ore lavori ogni giorno? Quali sono le attività giornaliere per il tuo lavoro?

Lavoro circa 8 – 10 ore al giorno, principalmente alla stesura di report di consulenza per le aziende clienti. Analizzo le strutture e isolo i problemi che possono determinare difficoltà lato SEO, fornendo soluzioni sotto l’aspetto strutturale, di scansione, contenutistico e strategico. Allo stesso tempo seguo il gruppo dei Fatti di SEO e trascorro moltissimo tempo a rispondere alle email, senza parlare delle questioni amministrative e del fatto che ho una bambina di pochi mesi.

8. Qual è stato il tuo più grande errore e cosa hai imparato da questo?

Fare società con gli amici. Quando ci si mette insieme per fare business l’amicizia è IL problema. Oggi lavoro da solo, ma d’altro canto è stata proprio l’esperienza fatta a portarmi dove sono adesso, a giocare questa partita. Oggi non sono contrario all’idea di fare una società, ma prima di sedermi davanti ad un notaio mi devi dimostrare che da solo riesci a fatturare almeno quanto fatturo io, altrimenti stiamo perdendo tempo.

9. Secondo te, quale sarà la prossima grande cosa nella SEO che cambierà il modo in cui la SEO è fatta ora?

L’intelligenza artificiale. Le pagine di risposta sono e saranno sempre più disegnate da software che non vengono più riaggiustati dagli ingegneri di Google, ma definite in automatico mediante meccanismi di auto apprendimento. Sta diventando intelligente, il ragazzo… speriamo che in questo passaggio epocale non si facciano troppe vittime.

10. Cosa ti piace nel tempo libero? Qual è la tua passione e come la monetizzeresti?

L’ho scritto nella prima risposta facendo ironia, ma di base la musica. Non ho alcun interesse a monetizzarla, perché voglio esserne completamente padrone. Sono io a pagare per fare musica, quindi tutto funziona esattamente come dico io. Questa è ricchezza.

11. Hai qualche piano (personale o commerciale) che puoi condividere con noi?

Vorrei scrivere un romanzo sulla SEO e raccontare un intreccio di più storie tutte collegate tra loro, diverse, ma uguali. Fratelli in un certo senso. Chissà se troverò mai lo spunto giusto.

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