Buone pratiche di copywriting nelle finestre di dialogo

Come migliorare la conversazione con l’utente attraverso finestre di dialogo e/o altre funzionalità per i prodotti digitali?

Le finestre di dialogo sono molto utilizzati nei siti web, nelle applicazioni e nei prodotti digitali. Sono estremamente utili e forniscono un controllo dell’utente se usato in modo corretto ed etico.

Tuttavia, è importante notare che, data la caratteristica di interruzione, dovrebbe essere usato con parsimonia per non “bombardare” l’utente con informazioni che non sono rilevanti per il contesto.

E cosa è rilevante per un determinato contesto? Quando, all’interno del percorso dell’utente, raggiungiamo un punto di cruciale in cui l’utente deve prendere una decisione. Questa decisione ha spesso conseguenze future, che porteranno l’utente al livello successivo o a un grado di maggiore complessità.

Di solito questo è necessario quando l’utente stesso vuole fare un’azione che richiede un’elaborazione da parte del sistema, sia esso l’acquisto di un determinato prodotto o di un servizio, l’aggiornamento di un software o la cancellazione di dati dal suo account. In realtà ci sono infiniti call-to-action che l’utente potrebbe fare, questi sono solo gli esempi più comuni.

Partendo dal framework, ho cercato di definire quale sia la struttura base di una finestra di dialogo e quali siano le principali preoccupazioni che i progettisti di software devono affrontare per rendere l’esperienza dell’utente il più piacevole e performante possibile.

1. Anatomia di una finestra di dialogo

Una finestra di dialogo ha di base 3 elementi principali correlati al copywriting: titolo, contenuto e azioni.

Il titolo si riferisce alla call-to-action principale che vuoi far fare all’utente.Proprio il titolo inizia il contatto con l’utente e chiarisce quali azioni saranno previste. Il contenuto è veramente importante, fondamentale, per mettere nel dettaglio le funzioni e le possibili conseguenze delle azioni eseguite.

Le azioni o CTA (call to actions). Sono pulsanti che consentono all’utente di scegliere diversi percorsi all’interno del flusso di navigazione.

2. Quando appare la finestra di dialogo

La finestra di dialogo deve essere attivata subito, quando l’utente richiede un’azione. Mostrare una finestra di dialogo senza un comportamento previsto può causare confusione e [forse] frustrazione. Una pratica che dovrebbe essere evitata sono i pop-up che appaiono senza alcuna spiegazione all’interno di un sito web. Oltre ad essere spiacevole, dà un’idea di mancanza di serietà.

Preferisci mostrare una finestra di dialogo quando ha davvero senso  e che rientra nell’azione che l’utente vuole di fare per un preciso prodotto, informazione o servizio. Le finestre di dialogo devono aiutare l’utente a capire di cosa si tratta e… Poi, l’obiettivo è quello che quest’ultimo interagisca e si innesti un’interazione positiva per te e per lui. Infatti, tu monetizzi (uno dei tanti scopi) e lui ha trovato quello che cercava.

3. Rendi chiaro lo scopo delle finestre di dialogo

Sin dall’inizio, devi chiarire qual è lo scopo della finestra di dialogo e perché appare nella navigazione e nel contesto dell’utente. Devi avere degli scopi studiati e precisi. Orientati su quale sarà il risultato delle azioni che l’utente farà. Non aspettarti che subito si catapulti in un’azione, spesso gli utenti – qui includo anche me come user – ritornano sui siti dopo tempo e terminano la loro call-to-action. Sì, hai capito bene… Bisogna pazientare per vedere dei risultati, la manna dal cielo non è dovuta a nessuno!

Cosa che devi evitare di scrivere:

  • Importante!
  • Attenzione!
  • Questa azione è fondamentale [dai su, davvero?!]

Tra le cose migliori che considero salutare fare per generare e aumentare “relazione” attraverso il web ti consiglio di evitare dei termini che possono causare insicurezza all’utente. Scegli titoli che chiari e che portano in modo autonomo a un’azione. Un buon consiglio: utilizza nel testo della call-to-action il presente indicativo.

Cosa devi scrivere nelle tue finestre di dialogo

  • Vuoi aggiornare le tue preferenze utente?
  • Aggiorna l’app ora

Ad esempio, se lo scopo è aggiornare i dati di un profilo o modificare alcune preferenze user, è sempre bene utilizzare frasi dirette e corte, dritte verso l’azione da eseguire. Oltre a chiarire cosa sia l’azione in sé, è anche importante dire quando accadrà (es. ora). Questo dà un senso di controllo e di prevedibilità per l’utente.

4. Creare un’offerta di valore

Piuttosto che limitarti a offrire informazioni, devi dire perché stai offrendo una determinata funzionalità e quanto questa sarà fondamentale pr l’utente che la sceglie.

Per offerta o vantaggio che proponi nella tua interfaccia di dialogo, concentrati sempre di più sui vantaggi che l’offerta dona all’utente.

5. Offri un invito all’azione – Call to Action

Rendere l’esperienza più piacevole e fluida parte dal modo in cui ci relazioniamo e affrontiamo le persone. Immagina di essere l’utente e mettiti nei suoi panni. Le call to action devono essere studiate bene, devi prevedere come i passaggi che faranno le persone nel tuo sito internet.

Definire la CTA usando la persona è una buona pratica.

Se stai offrendo la possibilità di comprare un prodotto, la decisione di farlo o meno è mia, è quella dell’utente. Quindi è lui che pensa qualcosa come “Hmmm … ok, voglio comprare ora”. O “Non voglio comprare ora, ma posso salvarlo nella mia lista dei desideri.”

Quindi, per arrivare ad intercettare i pensieri dell’utente è comodo fare delle interviste o delle ricerche insieme agli utenti. I risultati ti daranno la copy già definita della CTA. Un esempio di pulsanti:”Voglio comprare ora” o “Salva nella mia lista dei desideri”.

6. Numero di azioni in una finestra di dialogo

Ti suggerisco le azioni di mostrare 2 opzioni di azione per l’utente in una finestra di dialogo . L’azione principale sarebbe la scelta direttamente collegata all’attività da eseguire – salvare, uscire, continuare, acquistare, ecc. – e la seconda opzione come prevenzione degli errori, poiché l’utente potrebbe aver cliccato accidentalmente o solo per curiosità – annullare, cancellare, modificare ecc.

call-salvare-modifiche

Al massimo puoi mettere 3 azioni, ma se ha davvero molto senso. Cerca di non deviare lo stato attivo dell’utente portandolo in una nuova scheda o in un’altra finestra perché le probabilità che l’attività diventi incompleta aumenta di molto. La peggior cosa che potrebbe fare l’utente durante la CTA è abbandonare la pagina.

3-azioni-cta

Se è davvero necessario offri una terza opzione, non lasciare che l’utente lasci il flusso corrente. Puoi offrire la possibilità di annullare e ricominciare. Ciò facilita l’orientamento e mantiene l’utente nel flusso.

7. Rispetta il tuo pubblico

Questo dovrebbe sempre essere una buona pratica, ma spesso mi imbatto in situazioni in cui questo aspetto non c’è. Ho visto molte promozioni messe in modal, soprattutto nell’e-commerce, in cui l’azione “chiudi la finestra” viene accompagnata da un’ironia.

Questo dovrebbe essere evitato a tutti i costi in quanto è una mancanza di rispetto per il pubblico. Vuoi fare clic su un pulsante che tenta di dirti che sei meno intelligente se fai click lì? Basta non farlo. Se non lo diresti di persona a un cliente.

8. Lasciare il controllo nelle mani dell’utente

Evita azioni irreversibili, devi eliminare tutte quelle azioni che non sono soggette a inversione. È meglio investire nella capacità di annullare azioni e creare storie piuttosto che fornire esperienze che frustrano l’utente. Un’azione irreversibile potrebbe minare la fiducia che l’utente ha in te e nel prodotto e di conseguenza abbandonare la pagina.

9. Fornire feedback ogni volta sia possibile.

Dai la possibilità al tuo utente di lasciare un feedback in merito alle azioni fatte. Indipendentemente dal modo e dalle scelte intraprese dall’utente, offri l’opzione di dare un feedback. Oltre ad essere una buona pratica è un principio di usabilità di base proposto da Jakob Nielsen molti anni fa (2007, Web Usability).

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